0%
Aprile 7, 2026
SymbioGenesis di ArTech Team al Pasquino Art Center
Post Image

Visual Sound Wednesdays: arti audiovisive contemporanee al Pasquino Art Center di Trastevere

Carlo Alfano protagonista di una live performance immersiva con Dario Buratti

Il 29 aprile 2026, al Pasquino Art Center di Trastevere, arriva uno degli appuntamenti più intensi di Visual Sound Wednesdays, la rassegna dedicata alle arti audiovisive contemporanee in programma a Roma dall’11 marzo al 29 aprile 2026. All’interno di questo contesto prende forma SymbioGenesis, evento firmato ArTech Team, con Carlo Alfano al centro della costruzione sonora e performativa, in collaborazione con Dario Buratti, in un progetto che intreccia musica live, immagini generate in tempo reale e ricerca immersiva. https://it.avnode.net/events/visual-sound-wednesdays/

Più che una semplice performance audiovisiva, SymbioGenesis si presenta come un’esperienza di live cinema in cui la dimensione sonora, visiva e poetica si fondono in un organismo temporaneo e irripetibile. La scheda pubblica del progetto la descrive infatti come un’opera capace di unire musica techno-ambient dal vivo, visual generati in tempo reale e spoken word, costruendo ogni volta un film effimero, unico, immersivo. In questo quadro, il ruolo di Carlo Alfano è decisivo: la sua presenza non è accessoria, ma costituisce il motore vivo della performance, la sua spinta compositiva ed emotiva.

Il progetto nasce infatti, secondo la presentazione di ArTech Team, dall’incontro tra “Code is Poetry” di Carlo Alfano e Generative Void” di Dario Buratti. È un punto importante, perché chiarisce il baricentro dell’evento: da una parte la matrice sonora, poetica e performativa di Alfano; dall’altra il contributo visivo e teorico di Buratti, che interviene come collaboratore nella costruzione dell’ambiente generativo e dell’immaginario algoritmico dell’opera. SymbioGenesis va quindi presentato correttamente come un evento di ArTech Team realizzato da Carlo Alfano in primis, con Dario Buratti in collaborazione, dentro una relazione progettuale coerente e riconoscibile.

L’opera invita il pubblico a un viaggio nel Tempo Residuale, una dimensione in cui l’IA generativa riattiva e ricostruisce le atmosfere dell’Espressionismo Tedesco, attingendo a immaginari che richiamano capolavori come Metropolis e Il Gabinetto del Dott. Caligari. Qui la citazione storica non ha una funzione nostalgica: serve piuttosto a instaurare un dialogo diretto tra le avanguardie del Novecento e le possibilità contemporanee della creazione algoritmica. Il passato non viene illustrato, ma riemerso, deformato, riabitato attraverso una sensibilità digitale che lo restituisce come presenza perturbante e viva.

La performance fonde scenografie digitali e giochi di luce generati in tempo reale con un flusso sonoro Techno-Ambient composto e riprodotto dal vivo da Carlo Alfano. Sul palco, accanto a lui, partecipano anche Aurora Palandrani, alla voce, e Renzo Scialpi, alla chitarra, che inserisce una componente melodica raffinata dentro i paesaggi sonori elettronici. Questa presenza allarga la performance oltre il formato del live set audiovisivo, portandola verso una struttura più stratificata, dove la voce, il timbro strumentale e il trattamento elettronico convivono in una drammaturgia sensoriale unitaria.

In questo senso, SymbioGenesis non è soltanto una performance da vedere, ma un ambiente da attraversare. La scena si costruisce come un campo di interferenze tra suono, immagine, luce e memoria cinematografica; il pubblico viene immerso in una temporalità densa, sospesa, in cui il residuo del passato e la potenza del calcolo generativo si incontrano. Il Tempo Residuale diventa così la vera soglia dell’opera: non un concetto ornamentale, ma una condizione percettiva in cui ciò che resta delle immagini storiche continua a mutare, sotto l’azione dell’algoritmo e della performance dal vivo.

All’interno di Visual Sound Wednesdays, SymbioGenesis si impone quindi come uno dei momenti più significativi della programmazione: un evento in cui ArTech Team porta sulla scena romana una proposta compatta ma ad alta densità, con Carlo Alfano in primo piano come autore e performer, Dario Buratti in collaborazione sul versante visivo e generativo, e la partecipazione di Aurora Palandrani e Renzo Scialpi a completare una formazione capace di trasformare il live in un’esperienza immersiva, cinematica e profondamente contemporanea.

Leave a comment

Torna su